Dopo essermi rispesa dal post “altamente depressivo”… sono qui a riportare quel fatto che “nemmeno io mi ricordavo” ma che i sapienti racconti (diciamo pure anche prese in giro) sono riusciti a togliermi quei buchi vuoti di questo fatto che ha costellato tutta quella giornata di apice depressivo…
Godot direbbe che è una storia da “club delle non mogli”… (alla prossima riunione ne parliamo che dici?)
Bando alle ciance ed eccomi qui pronta a raccontarvi la storia dell’ambulante e la perlina.
C‘era una volta una perlina tanto luminosa e carina (seeeeeeeeee hahahah) che amava giocare con le perline e fili di ogni genere creando così tante belle cosine da regalare alle amiche… quando un giorno la luce della sua perla preferita iniziò pian piano a diventar fievole fino a ridursi opaca e brutta quasi come il più scarso vetraccio in commercio.. .
La perlina non sapeva darsi pace.. voleva cercare la motivazione di tutto ciò e più la cercava più non la trovava!
Pensava che sapendola la sua perla preferita sarebbe tornata la stessa di prima risparmiandogli quel dolore che l’affliggeva ormai da tre giorni… e così iniziò il quarto giorno… l’ultimo di una grande festa che la perlina attendeva da tempo.. li avrebbe visto tantissime cose carine e di altrettante ne avrebbe comprate… ma ahimè i suoi progetti non si stavano realizzando e così la perlina rimase chiusa nella sua camera tra l’abbraccio dell’unica cosa morbida e rassicurante che voleva.. il suo amato piumone..Fuori imperversava la galaverna e anche se era neve chimica doveva pur portargli dei benefici.. di solito la neve la metteva di buon umore e così abbandonò il suo caldo giaciglio per uscire sperando di tornare guarita.. ma così non fu e ritornò ben presto ad abbracciare il piumone… fino a quando una voce la esortò ad uscire di nuovo stavolta per vedere la giornata conclusiva di quella festa che lei aveva sempre tanto amato.
Si vestì a fatica, ci impiegò un tempo infinito, ma poi fu finalmente pronta… a quella festa incontrò il mondo e anche l’ambulante (siiiiiiii taglio corto!! lo so che volete arrivare al punto saliente della favoletta -__-” ).. si avvicinò alla sua bancarella gli diede uno sguardo di circostanza ma era troppo triste per capire cosa stesse facendo, lei voleva solamente tornare a casa perché si era pentita di essere uscita! quando di nuovo quella voce la esortò a comprare… allora iniziò a concentrarsi per trovare qualcosa che poteva piacerle tanto per porre fine a questo “supplizio” che era questa uscita poco desiderata… scrutò a destra poi a sinistra.. poi si soffermò al centro dove stava lei finché decise e comprò…
Alzò lo sguardo verso l’ambulante per prendere il pacchettino ma lui di tutta risposta disse: “tutte comprano, ma mai nessuna che porti via anche l’ambulante“ , la perlina in quel momento scosse la testa e abbozzò un sorriso alchè l’ambulante incalzò: “ma è vero! eppure se mi portassi via te sarei tanto contento…
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“
La perlina in quel momento attaccò la spina del suo cervello e iniziò a pensare “ma cosa sta dicendo?! cosa ho fatto per scatenare tutto ciò?? io sono solo depressa!! eppure… “ e mentre tutto ciò accadeva ella si accorse che al suo lato sinistro c’era presente l’ennesima persona che la conosceva e che si stava godendo divertita la scena; e R. (ovvero la suddetta persona) appena si accorse che la perlina l’aveva vista intervenne: “ma Perlina è vero!! tu sei una bella ragazza“
P. (ovvero la perlina) in quel momento voleva solo scappare via e andare a raggiungere Mr.Piumone e nel mentre iniziava a mandare occhiate fulminanti verso l’artefice di tutto ciò.. la persona che l’aveva esortata ad uscire! Ovvero M.e continuava a pensare “è colpa tuaaaaaaaa è solo colpa tuaaaaaaaa se mi ritrovo in questa situazione.. non una ma due persone a cui badare!! e ora come me ne esco!?!? almeno se il cervello collaborasse“…
La perlina abbozzo un sorriso, l’ennesimo, ed estrasse il portafoglio (per la cronaca, questo non è affatto perlinoso) “quanto le devo?“(Prima di continuare una piccola legenda Ambulante=A Perlina=P Persona che l’ha trascinata alla festa=M Ennesima persona che incontra e che incalza divertita alla bancarella=R )
A: “ma come già vuoi lasciarmi?”
R: “già! daiiiiiiii Perlina due chiacchiere… e poi aspettiamo tutti un anno per questa festa e non ce la godiamo neanche un po’?”
M:![]()
P: ”evidentemente se nessuno la porta via un motivo ci sarà… no? come fa se no a portare avanti l’attività!”
R:![]()
A: “… ma dammi del tu… hai ragione anche te… perciò mi sa che dovremo vederci per forza fuori dall’orario di lavoro…”
P:![]()
M & R :
P: ” e perché mai?”
A: “… che domande!! per conoscere meglio questa bellissima ragazza.. una cena ti va bene?”
La perlina in quel momento iniziò a guardarsi attorno… ma perché il “collega ambulante” non interveniva?! perché si faceva carico delle altre 200 persone che erano li a comprare qualcosa?! e perché M&R erano li che se la ridevano e non aiutavano la perlina?!
P: ” no mi dispiace…”
A: “un cinema allora?! un aperitivo??”
P: ” no proprio niente!!”
A: “ma come!! neanche un caffè… guarda se vuoi mi assento un attimo e andiamo a prenderne uno al volo”
P: “noooooo non puoi… guarda quante persone ci sono.. e poi da solo il tuo “collega” non può”…
A si girò verso il “collega” e vide che in effetti la situazione non era delle più tranquille… mentre M&R erano poco distanti e facevano finta di parlare tra loro ma ogni tanto si lasciavano scappare qualche sorriso di troppo in direzione di P…
Perlina nel mentre inizia a maturare un senso di rabbia e inadeguatezza e pensava sempre di più che non doveva tradire Mr Piumone per uscire…
A: ”devo ammettere che hai ragione… non puoi passare più tardi?”
P: “no guarda mi dispiace” ( e invece non le dispiaceva affatto!! hahahah) <– si lo so sono perfida in questo punto
M: “ma si cosa ti costa tanto abiti qui dietro!!” (era stata zitta tutto il tempo e doveva per forza uscire con questa sparata?!! aaaaaah perché P. non possedeva il super potere di lanciare fiamme dagli occhi? questo si domandò in questo frangente…)
A:”davvero?!?! *_____* ma allora ti rivedo eccome!!”
P:” no perché stasera sono viaaaaaaa” ( e qui il naso di P. avrebbe fatto concorrenza in lunghezza a quello del Pinocchio esposto nella bancarella a lato di questa)
A: “mi dispiacema non puoi proprio rimandare?!“
R:![]()
M: “si non riesci a spostare l’impegno?” <– notare che M parla sempre quando non deve parlare!!
P: “no….”
A:”beh dai oggi non è poi una giornata sfortunata… ho incontrato tee poi non ti ho ancora detto che io abito a XXX perciò a 10 minuti di macchina da qui!”
P: “ah davvero” ( con un entusiasmo che potete immaginare…. -__-”)
A: “*___* siiiii perciò possiamo vederci quando vuoi… sai pensavo che arrivassi da fuori e invece….”
P: ” sai pensavo la stessa cosa io di te” ( ma tu guarda che sfortuna!! c’è quello della Calabria, della Sicilia, di Bergamo, di Cuneo, dell’Emilia ecc ecc e io tra tutti proprio la bancarella di un ambulante che abita a 10 minuti di macchina da qui!! )
A: ” bene allora facciamo una cosa….”
P&M&R guardarono l’ambulante che si abbassò afferrò un pennarello e salì nel furgoncino rovistò un po’ poi scese e davanti a P scrisse il suo numero di telefono… poi ci aggiunse anche il nome… riguardò il foglietto per vedere se era tutto giusto… e al posto di dargli il foglietto si diresse verso il collega afferrò un sacchetto lo riempì e arrivò da P con il sacchetto e il numero…
- Fonte: http://blog.chatta.it/follediavoletta/post/–41.aspx
A: “tieni
è per te!… questo è il mio numero di telefono… e questo è un piccolo omaggio per te…”
P: “Grazie ma non posso accettare.. dai dimmi quanto ti devo…”
A: “ma non insistere!!”
P: “daiiiiiiiii già devo pagarti quello che ho comprato poco fa…”
A: “già!! si ma non preoccuparti…. accetta tutto”
P: “noooo.. dimmi quanto di devo”
e così per un bel po’ andò avanti questa scenetta con M&R divertite da questo spettacolino.. (oserei dire ormai abituate perché io offro sempre e non voglio mai che si faccia il contrario… un po’ come la Godot con i caffè)
A: “eh va bene.. allora sono 5 euro…”
P: “bene“ <– qui assaporavo già la vittoria
A: “tieni il resto…” e col resto A. mise nelle mani di P. il numero di telefono…
P<— evidentemente aveva cantato vittoria troppo presto…
A: “così puoi chiamarmi quando vuoi … 10 minuti e sono subito da te *____*”
P<— si decisamente stava perdendo -__-”
A: ” e questo omaggio è l’inizio… devo pur iniziare da qualche cosa… e tu me lo devi…” ( a parte che non ho capito perché io lo dovevo… però…)
P: “ma daiiiiiiii… allora dimmi quanto ti devo per questo…”
A: “niente!! è un omaggio no?!?! ^_^” <– e qui devo ammette che aveva ragione.. omaggio è omaggio.. non ha prezzo…
La Perlina a disagio si girò per controllare la situazione e vide il collega che non obbiettava mentre le altre donne alla bancarella la scrutavano come una bestia rara e alcune abbozzarono un’espressione di sufficienza mista a invidia…
Dopo lunghi tira e molla di soldi, l’omaggio andò nelle mani della Perlina senza che lei l’avesse pagato.. se no non si sarebbe chiamato omaggio… <– qui ho realizzato di aver perso la guerra
A: “allora qui ci vuole un saluto e una presentazione che non abbiamo ancora fatto”
P<— Oddioooooooooo anche questa!!
A: “mi chiamo A.mi ha fatto piacere conoscerti”
P: “Io sono P. Grazie ancora per tutto!! compreso l’omaggio” <– come si vede che non ne potevo più.. hahahah
A: “ma P. quanti anni hai?”
P (pure l’età!! ma non lo sa che non si chiede l’età a una donna!?! grrrrrr) attimi di silenzio… deglutizione… : “##“
quando A. sentì quel numero di colpo gli si illuminò il viso e con un espressione quasi da ebete con gli occhiali da solefece un mega sorriso degno di
e in questo stato A disse: “ mi raccomando non perdere il mio numero… chiamami pure quando vuoi.. giorno…notte… non farti problemi… mi va bene anche solo sentire la tua voce.. parlare un po’… per la cena c’è tempo se non sei convinta…”
P<— oooooooosssignuuuuuuuuuuuuuurrrrrrrrrrrr (eh son lombarda no?!)
A: ” sai dopo qui mi puoi trovare a XX, YY, ZZ se no a JJ…”
P: “mi stai dando il tuo itinerario?”
A: “eeeehnel caso ti trovassi da quelle parti puoi sempre venirmi a trovare
“
P: “va bene… Ciao A. grazie ancora…”
A: “Ciao P!! chiamamiiia presto *___*”
P. prima di svoltare l’angolo della strada si girò in direzione della bancarella per controllare A. ( a dir la verità anche per assicurarsi che non la pedinasse hahahaha ovviamente sto scherzando) e lo vide in uno stato comatoso con stampato ancora quel sorriso da![]()
Per il resto della strada che poi l’avrebbe portata verso casa la perlina strinse il foglio con il numero di A. il sacchetto con l’omaggio e il pensiero non andò più a Mr.Piumone ma a mille domande che gli frullavano nella testa tra cui “ma cosa ha visto A. in me? in una ragazza depressa?” “perché A. ha scelto proprio me per questa scenetta che secondo me ha riproposto ad altre prima di me?” “perché quando dico una cosa non vengo mai presa in considerazione? volevo pagare e non mi ha fatto pagare.. non volevo l’omaggio e ce l’ho qui tra le mani….” “perché mi sento così in colpa?! non lo chiamerò mai eppure sono qui che stringo l’omaggio e un numero di telefono.. come ho fatto a illudere così una persona senza che io lo volessi?!” “perché M&R non mi hanno salvato da questa situazione ma anzi so già che domani tutti gli amici sapranno” “E se dovessi rivedere per puro caso A? cosa devo fare?! alla fine abita a 10 minuti da casa mia!! cavoli mannaggia a M e a quando apre bocca!” “ma poiiiiiii una storia con A. non sarebbe possibile… ma noooooooooooo”
Insomma la Perlina è una donna e di “tormenti” mentali ne ha fin troppi rispetto la sua categoriaperciò il racconto finisce qui… anzi no ci vuole il lieto fine tutte le storie ce l’hanno!!
chiudiamo questa storia con:
La perlina si diresse verso casa con tanti pacchetti e un bellissimo numero di telefono (che giocherà presto al lotto con la speranza che quei numeri le portino fortuna…hahahahah non è vero non lo farò non ne sono mica capace) dato da un principe azzurro incontrato per strada su un destriero bianco che per tutta giunta la ricoprì di regali, A. era il nome di questo giovine… che col cuore colmo di “amore” salutò la sua “bella” P. nella convinzione che l’avrebbe rivista ben presto… e vissero tutti felici e contenti… <– A. mi sa di no -__-”
Fine
Lely





























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