Pubblicato da: pensierieperline | 26 gennaio 2012

L’ambulante e la perlina

Dopo essermi rispesa dal post “altamente depressivo”… sono qui a riportare quel fatto che “nemmeno io mi ricordavo” ma che i sapienti racconti (diciamo pure anche prese in giro) sono riusciti a togliermi quei buchi vuoti di questo fatto che ha costellato tutta quella giornata di apice depressivo…
Godot direbbe che è una storia da “club delle non mogli”… (alla prossima riunione ne parliamo che dici?)
Bando alle ciance ed eccomi qui pronta a raccontarvi la storia dell’ambulante e la perlina.

©Pensieri&Perline by Lely

C‘era una volta una perlina tanto luminosa e carina (seeeeeeeeee hahahah) che amava giocare con le perline e fili di ogni genere creando così tante belle cosine da regalare alle amiche… quando un giorno la luce della sua perla preferita iniziò pian piano a diventar fievole fino a ridursi opaca e brutta quasi come il più scarso vetraccio in commercio.. .
La perlina non sapeva darsi pace.. voleva cercare la motivazione di tutto ciò e più la cercava più non la trovava!
Pensava che sapendola la sua perla preferita sarebbe tornata la stessa di prima risparmiandogli quel dolore che l’affliggeva ormai da tre giorni… e così iniziò il quarto giorno… l’ultimo di una grande festa che la perlina attendeva da tempo.. li avrebbe visto tantissime cose carine e di altrettante ne avrebbe comprate… ma ahimè i suoi progetti non si stavano realizzando e così la perlina rimase chiusa nella sua camera tra l’abbraccio dell’unica cosa morbida e rassicurante che voleva.. il suo amato piumone..

Fuori imperversava la galaverna e anche se era neve chimica doveva pur portargli dei benefici.. di solito la neve la metteva di buon umore e così abbandonò il suo caldo giaciglio per uscire sperando di tornare guarita..  ma così non fu e ritornò ben presto ad abbracciare il piumone… fino a quando una voce la esortò ad uscire di nuovo stavolta per vedere la giornata conclusiva di quella festa che lei aveva sempre tanto amato.
Si vestì a fatica, ci impiegò un tempo infinito, ma poi fu finalmente pronta…  a quella festa incontrò il mondo e anche l’ambulante (siiiiiiii taglio corto!! lo so che volete arrivare al punto saliente della favoletta -__-” ).. si avvicinò alla sua bancarella gli diede uno sguardo di circostanza ma era troppo triste per  capire cosa stesse facendo, lei voleva solamente tornare a casa perché si era pentita di essere uscita! quando di nuovo quella voce la esortò a comprare… allora iniziò a concentrarsi per trovare qualcosa che poteva piacerle tanto per porre fine a questo “supplizio” che era questa uscita poco desiderata… scrutò a destra poi a sinistra.. poi si soffermò al centro dove stava lei finché decise e comprò…
Alzò lo sguardo verso l’ambulante per prendere il pacchettino ma lui di tutta risposta disse: “tutte comprano, ma mai nessuna che porti via anche l’ambulante :mrgreen: , la perlina in quel momento scosse la testa e abbozzò un sorriso alchè l’ambulante incalzò: “ma è vero! eppure se mi portassi via te sarei tanto contento… 😎 :mrgreen:
La perlina in quel momento attaccò la spina del suo cervello e iniziò a pensare ma cosa sta dicendo?! cosa ho fatto per scatenare tutto ciò?? io sono solo depressa!! eppure… e mentre tutto ciò accadeva ella si accorse che al suo lato sinistro c’era presente l’ennesima persona che la conosceva e che si stava godendo divertita la scena; e R. (ovvero la suddetta persona) appena si accorse che la perlina l’aveva vista  intervenne: “ma Perlina è vero!! tu sei una bella ragazza 😀
P. (ovvero la perlina) in quel momento voleva solo scappare via e andare a raggiungere Mr.Piumone e nel mentre iniziava a mandare occhiate fulminanti verso l’artefice di tutto ciò.. la persona che l’aveva esortata ad uscire! Ovvero M. 👿 e continuava a pensare  è colpa tuaaaaaaaa è solo colpa tuaaaaaaaa se mi ritrovo in questa situazione.. non una ma due persone a cui badare!! e ora come me ne esco!?!? almeno se il cervello collaborasse
La perlina abbozzo un sorriso, l’ennesimo, ed estrasse il portafoglio (per la cronaca, questo non è affatto perlinoso) “quanto le devo?

(Prima di continuare una piccola legenda Ambulante=A Perlina=P Persona che l’ha trascinata alla festa=M Ennesima persona che incontra e che incalza divertita alla bancarella=R )

A: “ma come già vuoi lasciarmi?”
R: “già! daiiiiiiii Perlina due chiacchiere… e poi aspettiamo tutti un anno per questa festa e non ce la godiamo neanche un po’?”
M: 😀
P: ” 😈 evidentemente se nessuno la porta via un motivo ci sarà… no? come fa se no a portare avanti l’attività!”
R: 😮
A: “… ma dammi del tu 🙂 …  hai ragione anche te… perciò mi sa che dovremo vederci per forza fuori dall’orario di lavoro…”
P: 😯
M & R : :mrgreen:
P: ” e perché mai?”
A: “… che domande!! per conoscere meglio questa bellissima ragazza.. una cena ti va bene?”
La perlina in quel momento iniziò a guardarsi attorno… ma perché il “collega ambulante” non interveniva?! perché si faceva carico delle altre 200 persone che erano li a comprare qualcosa?! e perché M&R erano li che se la ridevano e non aiutavano la perlina?!
P: ” no mi dispiace…”
A: “un cinema allora?! un aperitivo??”
P: ” no proprio niente!!”
A: “ma come!! neanche un caffè… guarda se vuoi mi assento un attimo e andiamo a prenderne uno al volo”
P: “noooooo non puoi… guarda quante persone ci sono.. e poi da solo il tuo “collega” non può”…
A si girò verso il “collega” e vide che in effetti la situazione non era delle più tranquille… mentre M&R erano poco distanti e facevano finta di parlare tra loro ma ogni tanto si lasciavano scappare qualche sorriso di troppo in direzione di P…
Perlina nel mentre inizia a maturare un senso di rabbia e inadeguatezza e pensava sempre di più che non doveva tradire Mr Piumone per uscire…
A: ” 😦 devo ammettere che hai ragione… non puoi passare più tardi?”
P: “no guarda mi dispiace” ( e invece non le dispiaceva affatto!! hahahah) <– si lo so sono perfida in questo punto 😛
M: “ma si cosa ti costa tanto abiti qui dietro!!” (era stata zitta tutto il tempo e doveva per forza uscire con questa sparata?!! aaaaaah perché P. non possedeva il super potere di lanciare fiamme dagli occhi? questo si domandò in questo frangente…)
A:”davvero?!?! *_____* ma allora ti rivedo eccome!!”
P:” no perché stasera sono viaaaaaaa” ( e qui il naso di P. avrebbe fatto concorrenza in lunghezza a quello del Pinocchio esposto nella bancarella a lato di questa)
A: “mi dispiace 😦  ma non puoi proprio rimandare?!
R: :mrgreen:
M: “si non riesci a spostare l’impegno?” <– notare che M parla sempre quando non deve parlare!!
P: “no….”
A:”beh dai oggi non è poi una giornata sfortunata… ho incontrato te 😀 e poi non ti ho ancora detto che io abito a XXX perciò a 10 minuti di macchina da qui!”
P: “ah davvero” ( con un entusiasmo che potete immaginare…. -__-“)
A: “*___* siiiii perciò possiamo vederci quando vuoi… sai pensavo che arrivassi da fuori e invece….”
P: ” sai pensavo la stessa cosa io di te” ( ma tu guarda che sfortuna!! c’è quello della Calabria, della Sicilia, di Bergamo, di Cuneo, dell’Emilia ecc ecc e io tra tutti proprio la bancarella di un ambulante che abita a 10 minuti di macchina da qui!! )
A: ” bene allora facciamo una cosa….”
P&M&R guardarono l’ambulante che si abbassò afferrò un pennarello e salì nel furgoncino rovistò un po’ poi scese e davanti a P scrisse il suo numero di telefono… poi ci aggiunse anche il nome… riguardò il foglietto per vedere se era tutto giusto… e al posto di dargli il foglietto si diresse verso il collega afferrò un sacchetto lo riempì e arrivò da P con il sacchetto e il numero…

A: “tieni :mrgreen: è per te!… questo è il mio numero di telefono… e questo è un piccolo omaggio per te…”
P: “Grazie ma non posso accettare.. dai dimmi quanto ti devo…”
A: “ma non insistere!!”
P: “daiiiiiiiii già devo pagarti quello che ho comprato poco fa…”
A: “già!! si ma non preoccuparti…. accetta tutto”
P: “noooo.. dimmi quanto di devo”
e così per un bel po’ andò avanti questa scenetta con M&R divertite da questo spettacolino.. (oserei dire ormai abituate perché io offro sempre e non voglio mai che si faccia il contrario… un po’ come la Godot con i caffè 😀 )
A: “eh va bene.. allora sono 5 euro…”
P:  “bene :D”  <– qui assaporavo già la vittoria 😛
A: “tieni il resto…” e col resto A. mise nelle  mani di P. il numero di telefono…
P 😐 <— evidentemente aveva cantato vittoria troppo presto…
A: “così puoi chiamarmi quando vuoi … 10 minuti e sono subito da te *____*”
P 😕 <— si decisamente stava perdendo -__-”
A: ” e questo omaggio è l’inizio… devo pur iniziare da qualche cosa… e tu me lo devi…” ( a parte che non ho capito perché io lo dovevo… però…)
P: “ma daiiiiiiii… allora dimmi quanto ti devo per questo…”
A: “niente!! è un omaggio no?!?! ^_^” <– e qui devo ammette che aveva ragione.. omaggio è omaggio.. non ha prezzo…
La Perlina a disagio si girò per controllare la situazione e vide il collega che non obbiettava mentre le altre donne alla bancarella la scrutavano come una bestia rara e alcune abbozzarono un’espressione di sufficienza mista a invidia…
Dopo lunghi tira e molla di soldi,  l’omaggio andò nelle mani della Perlina senza che lei l’avesse pagato.. se no non si sarebbe chiamato omaggio… <– qui ho realizzato di aver perso la guerra 😕
A: “allora qui ci vuole un saluto e una presentazione che non abbiamo ancora fatto”
P<— Oddioooooooooo anche questa!!
A: “mi chiamo A. 😎  mi ha fatto piacere conoscerti”
P: “Io sono P. Grazie ancora per tutto!! compreso l’omaggio” <– come si vede che non ne potevo più.. hahahah
A: “ma P. quanti anni hai?”
P ( 😈 pure l’età!! ma non lo sa che non si chiede l’età a una donna!?! grrrrrr) attimi di silenzio… deglutizione… : “##
quando A. sentì quel numero di colpo gli si illuminò il viso e con un espressione quasi da ebete con gli occhiali da sole 😎 fece un mega sorriso degno di :mrgreen: e in questo stato A disse: “ mi raccomando non perdere il mio numero… chiamami pure quando vuoi.. giorno…notte… non farti problemi… mi va bene anche solo sentire la tua voce.. parlare un po’… per la cena c’è tempo se non sei convinta…”
P<— oooooooosssignuuuuuuuuuuuuuurrrrrrrrrrrr (eh son lombarda no?! 😀 )
A: ” sai dopo qui mi puoi trovare a XX, YY, ZZ se no a JJ…”
P: “mi stai dando il tuo itinerario?”
A: “eeeeh 😛 nel caso ti trovassi da quelle parti puoi sempre venirmi a trovare :cool:”
P: “va bene… Ciao A. grazie ancora…”
A: “Ciao P!! chiamamiii 😀 a presto *___*”
P. prima di svoltare l’angolo della strada si girò in direzione della bancarella per controllare A. ( a dir la verità anche per assicurarsi che non la pedinasse hahahaha ovviamente sto scherzando) e lo vide in uno stato comatoso con stampato ancora quel sorriso da :mrgreen:

Per il resto della strada che poi l’avrebbe portata verso casa la perlina strinse il foglio con il numero di A. il sacchetto con l’omaggio e il pensiero non andò più a Mr.Piumone ma a mille domande che gli frullavano nella testa tra cui “ma cosa ha visto A. in me? in una ragazza depressa?” “perché A. ha scelto proprio me per questa scenetta che secondo me ha riproposto ad altre prima di me?” “perché quando dico una cosa non vengo mai presa in considerazione? volevo pagare e non mi ha fatto pagare.. non volevo l’omaggio e ce l’ho qui tra le mani….”  “perché mi sento così in colpa?! non lo chiamerò mai eppure sono qui che stringo l’omaggio e un numero di telefono.. come ho fatto a illudere così una persona senza che io lo volessi?!” “perché M&R non mi hanno salvato da questa situazione ma anzi so già che domani tutti gli amici sapranno” “E se dovessi rivedere per puro caso A? cosa devo fare?! alla fine abita a 10 minuti da casa mia!! cavoli mannaggia a M e a quando apre bocca!” “ma poiiiiiii una storia con A. non sarebbe possibile… ma noooooooooooo”
Insomma la Perlina è una donna e di “tormenti” mentali ne ha fin troppi rispetto la sua categoria 😀 perciò  il racconto finisce qui… anzi no ci vuole il lieto fine tutte le storie ce l’hanno!!

chiudiamo questa storia con:
La perlina si diresse verso casa con tanti pacchetti e un bellissimo numero di telefono (che giocherà presto al lotto con la speranza che quei numeri le portino fortuna… 😀 hahahahah non è vero non lo farò non ne sono mica capace) dato da un principe azzurro incontrato per strada su un destriero bianco che per tutta giunta la ricoprì di regali, A. era il nome di questo giovine… che col cuore colmo di “amore” salutò la sua “bella” P. nella convinzione che l’avrebbe rivista ben presto… e vissero tutti felici e contenti… <– A. mi sa di no -__-”
Fine

Lely

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Responses

  1. Ma in tutto questo non ci hai descritto A!!! Sono morsa dalla curiosità…il tuo racconto mi ha catturata troppo! Forza, dicci qualcosa di lui! 😉

    • Hahahaha è vero!! in tutta la foga di scrivere mi sono dimenticata il pezzo in cui descrivo A! 😛

      A come scrivevo è un principe azzurro incontrato nel mio cammino che mi ha riempito di regali, a dispetto della sua categoria non aveva un destriero bianco e neanche la calzamaglia azzurra…. eeeeeeeee non era neanche biondo con occhi azzurri…
      Va beh tagliando corto…

      Moro,occhi castani, un filo di barba, altro più o meno tra 1.75/1.80 ( eh mi sono confrontata con la mia altezza durante la presentazione) e sono riuscita anche a notare un filo di pancetta che il grembiule che aveva addosso non è riuscito a nascodergli 😆

      volevi sapere qualcos’altro!? 😀

  2. Crudele! Ma dai, chiamalo!

    • Sono d’accordo con Diemme. Cinica. 😀

      • Urca tutte Pro A! 😆
        Mah ecco devo essere sincera che il numero c’è l’ho ancora e non ho mica capito perché non sono ancora riuscita a buttarlo :-S
        è che non volevo ritrovarmi in quella situazione… poi depressa com’ero ci voleva anche il corteggiamento!! hahaha
        e poiiiiiiiiiiiii urca non mi ha ispirato poi molta fiducia questo fantomatico principe azzurro… diciamo che mi ha dato l’impressione che rifilasse la stessa storia a tutte le donne che un po’ lo interessavano…

        ma forse si vede che quando sono triste divento cinica senza volerlo!! mah!! :-S
        comunque ci “sto male” perché sento di essere tremendamente in torto nei suoi confronti 😦 e per giunta io tutto questo non lo volevo!!

  3. Ma dai!! Sei stata qui a pensarci e addirittura a scriverci su…un caffè non è così impegnativo, no? Concedigli, e concediti, un quarto d’ora, 20 minuti di chiacchiera senza pensieri…

    • col senno del poi sarebbe stato molto meglio aver preso quel caffè!! anche se quel giorno non avevo proprio voglia di stare a contatto con le persone…
      così non mi sarei ritrovata qui con quel numero ancora sulla scrivania tra le mie cose e con mille paranoie perché mi sento in difetto nei suoi confronti..
      è come se lo avessi illuso, preso in giro…. tutto quello che vuoi…. e senza la minima intenzione di farlo…
      la prossima volta che abbozzo un sorriso e qualcuno mi corteggia e io non sono “predisposta” meglio che mi do per fidanzata!!
      tanto so di essere credibile… perché oggi in un negozio una commessa ha insistito 10 minuti per farmi comprare delle cose per San Valentino!! alla fine ho detto “ma cosa le prendo a fare che non sono fidanzata!!” la commessa : ” 😐 non ci credo…”
      e li il mio neurone ha detto “ossssssssssignurrrrrrrrrrrrrrr ci risiamo!” :mrgreen:

  4. Mmmmm…un dongiovanni quindi? Però mi è sembrato molto affettuoso dal tuo racconto. Forse a vivere realmente la situazione che ci hai raccontato è tutta un’altra storia.

    • ecco io le prove non le ho… perché non mi sono certo appostata per vedere se la scena si ripeteva con altre… però non so non mi ha convinto più di tanto…. magari mi sbaglio neh!

      Hahahah che dici faccio la prova del nove? lo chiamo e mi fingo un’altra e non la “sua Perlina”… se ci casca allora vuol dire che non mi sbagliavo 👿 😆

      • Ahahah, mica male come idea! Dovresti anche cammufare la voce però 😉
        Ma quindi non ti ha ispirata nemmeno un po’?

      • 😯 urca non ci avevo pensato!!
        Ahahahahah il problema è serio… perché so già che mi metterei a ridere prima che lui dica “pronto…” non sono mica capace di fare gli “scherzi telefonici” 😆

        Ma ti dirò fa piacere ricevere tutte quelle attenzioni… venire un po’ corteggiata… e vedere le altre donne alla bancarella guardarti con invidia un po’ ti da quella “adrenalina” (anche se a me mette a disagio essere così al centro dell’attenzione) non mi è piaciuto di lui l’eccessiva sicurezza e appiccicosità… e poi M. mi ha messo il tarlo del dongiovanni e io ho solo fatto 2+2….

  5. Eddai, visto i tempi che corrono, giochiamolo insieme al lotto quel numero e magari l’ha anche cambiato chissà, quindi prova (a giocare ovviamente) per il resto, caspiterina, non sapevo che avessi questa vena raccontifera e comunque, concordo con tutti gli altri, almeno un caffè potresti prenderlo con lui, male che vada, passerai una mezzoretta tranquilla, senza pensieri che, vedo, anzi, leggo, sono sempre lì a far capolino e poi, chi l’ha detto che è un dongiovanni?
    Queste donne… una ne fanno e cento ne pensano, ‘nagg…!!! O era al contrario? 🙂

    Ciao Lelyna, buon fine settimana, ma senza pensieri, mi raccomando.

    • Eh urca in 11 giorni dici che ha già cambiato numero?! mmmm beh tutto è possibile… anche che abbia più di un numero e più di una donna in ogni dove!! 😀 un po’ come un marinaio HAHAHAH 😀
      Dai allora domani mi metto li a cercare le combinazioni possibili con quel numero da giocare al lotto se vinco te lo faccio sapere 😛

      E dimmi la vena raccontifera della Lely ti piace? ( forse non troppo visto la lunghezza del post! 😆 )

      Si, ho fatto male a non prendere quel famoso caffè (se fossi stata meno depressa quel caffè l’avrei preso senza problemi) e visto che il “treno” ormai è passato non mi metto a corrergli dietro per prenderlo… ne aspetterò un altro….
      Sai cosa già non volevo questa situazione e più cercavo di togliermene più ci sprofondavo dentro… era come se parlassi al vento… e sinceramente se ammesso sempre che lui non sia dongiovanni e sia don A! ( 😆 <– che battuta!! 😀 ) chiamandolo per invitarlo a prendere quel famoso caffè gli darei altri motivi di sperare ….. altre illusioni… insomma meglio così! preferisco passare per cinica e anche str (<–quella parola la) piuttosto che illudere una persona di avere qualche speranza per poi fare il doppio della fatica per fargli capire che ha travisato tutto… passando quindi ancora per s.(<—quella parola la) ……. poi magari sbaglio…

      Buon week end anche a te!! meglio che torno alle mie perline che dici? 😛

  6. Oh Lely, Lely, ma perché ti complichi la vita? Parti dal presupposto che lui si illuda, che possa rimanerci male, (o forse hai tu paura di illuderti o di rimanerci male… 🙂 ) ma poi supponi che lui sia un dongiovanni, che abbia tante donne in ogni dove, insomma, non credi che le due cose non vadano di pari passo? Se è un dongiovanni, immagino che non sia un uomo che s’illuda facilmente. Se non lo è, perché mai dovrebbe illudersi?

    Ti ha solo chiesto di bere un caffè insieme, mica di andare a Las Vegas per sposarti, oppure te lo ha chiesto e non ci hai detto nulla??? 😆

    Mannaggia di una mannaggissima, direbbe il buon caro e saggio Alan!!!

    Ma al di là di tutto ciò, (nota il tono di voce disinvolto… 🙂 ), ci sta una cosa che secondo me è imprescindibile e cioè che bere un caffè, fare due chiacchiere una volta tanto, non è una cosa così determinante al punto da sentirsi coinvolti a tutti i costi, non credi? Come non lo è il fatto che lui ti abbia dato il suo numero di telefono. Da quando giro in rete, alcune donne hanno il mio numero di telefono (poche, pochissime e se solo fossi un dongiovanni per questo, ‘nnagg… ) ed io il loro, ci sentiamo ogni tanto, chiacchieriamo amabilmente, ma non per questo ci sentiamo coinvolti emotivamente, se non come amici, ovviamente. Quando ci s’incontra, si è sempre in due e se da entrambe le parti si ha la piacevole sensazione di star bene insieme all’altro, allora quel che sarà, sarà.

    E se invece non dovesse esserci nulla, non è certo una tragedia, si beve un caffè, si fanno due chiacchiere, si ride un po’ come due amici di lunga data e poi, ciao, ciao, alla prossima, se mai ci sarà.

    Mannaggia di una mannaggissima, direbbe il buon caro e saggio Alan!!!

    Buon sabato e… fai la brava! 😉

    ps: sì, mi è piaciuta la tua vena raccontifera e la lunghezza del post non ha influito negativamente, anche perché se bisogna raccontare una storia, qualche punto e virgola ci vuole senz’altro.

    • Oh Lely, Lely, ma perché ti complichi la vita?
      Oh Arthur, Arthur….. mi complico la vita perché sono la Lely!! è un marchio di fabbrica 😆

      Parti dal presupposto che lui si illuda, che possa rimanerci male, (o forse hai tu paura di illuderti o di rimanerci male… 🙂 ) ma poi supponi che lui sia un dongiovanni, che abbia tante donne in ogni dove, insomma, non credi che le due cose non vadano di pari passo? Se è un dongiovanni, immagino che non sia un uomo che s’illuda facilmente. Se non lo è, perché mai dovrebbe illudersi?

      Touché! forse hai proprio ragione te… non lo chiamo perché ho paura che poi ci potrei rimanere male.. può essere… non lo nego di certo!
      Il mio discorso si basava sulla probabilità che io mi sia sbagliata e che quindi lui non fosse un dongiovanni ma avesse “la più nobile delle intenzioni” a questo mondo e perciò se lui volesse qualcosa in più da me che io non sono disposta a dare ecco perderemo tempo tutte e due perché primo lui non si rassegnerebbe ad avere una Perlina come amica e stop. e io non vorrei continuare a frenare un principe azzurro… alla lunga suppongo che sia una cosa assai stancante.. non trovi?

      Se invece le supposizioni mie e confermate da M ( a dir la verità è M che mi ha fatto notare certi aspetti di A che come dire “non la convincevano” 😛 e che quindi il tarlo dongiovanni è diventato predominante) sono vere e quindi è dongiovanni beh lui ovvio che non si illude.. sarà solo carta buttata al vento per lui (quella del numero) e io per prima non sono una persona che gioca con i sentimenti o che comunque gode a essere presa in giro e quindi persone come A_dongiovanni non mi interessano minimamente!

      Ti ha solo chiesto di bere un caffè insieme, mica di andare a Las Vegas per sposarti, oppure te lo ha chiesto e non ci hai detto nulla??? 😆

      HAHAHAHHA chissà come lo fanno il caffè a LasVegas! 😀


      Ma al di là di tutto ciò, (nota il tono di voce disinvolto… 🙂 ), ci sta una cosa che secondo me è imprescindibile e cioè che bere un caffè, fare due chiacchiere una volta tanto, non è una cosa così determinante al punto da sentirsi coinvolti a tutti i costi, non credi? Come non lo è il fatto che lui ti abbia dato il suo numero di telefono. Da quando giro in rete, alcune donne hanno il mio numero di telefono (poche, pochissime e se solo fossi un dongiovanni per questo, ‘nnagg… ) ed io il loro, ci sentiamo ogni tanto, chiacchieriamo amabilmente, ma non per questo ci sentiamo coinvolti emotivamente, se non come amici, ovviamente. Quando ci s’incontra, si è sempre in due e se da entrambe le parti si ha la piacevole sensazione di star bene insieme all’altro, allora quel che sarà, sarà.

      Ma certo sono d’accordo con te!! se così non fosse vorrebbe dire che sarei già sposata, con figli e magari pure divorziata con tutti i caffè che sono andata a prendere di questi tempi 😀

      E se invece non dovesse esserci nulla, non è certo una tragedia, si beve un caffè, si fanno due chiacchiere, si ride un po’ come due amici di lunga data e poi, ciao, ciao, alla prossima, se mai ci sarà.

      Però vedi A. era troppo insistente, troppo “appiccicoso”, troppo… troppo…. ( anzi forse ero io troppo troppo depressa e ingodibile 😆 ) e la sua insistenza non mi garbava perciò a maggior ragione chiamarlo e quindi rivelargli il mio numero vorrebbe dire dargli una potenziale arma da usare contro di me… ti chiamo io tutte le volte che voglio giorno e notte altro che chiamami tu quando ti pare giorno e notte 😀 perciò sono dell’idea che non finirebbe certo al bar dopo il caffè.
      Ovvio posso essermi sbagliata posso farmi tutti i problemi di questo mondo perché le cose non sono così… posso anche ragionare così perché ho paura di rimanere delusa per prima… e tutto quello che vuoi…

      Mannaggia di una mannaggissima, direbbe il buon caro e saggio Alan!!!

      Buon sabato e… fai la brava! 😉

      Oh mannaggia di una mannaggissima come direbbe Alan (che dici vengo al paesello e mi porto una sedia così ci facciamo 4 chiacchiere insieme ad Alan? 🙂 chissà mai che rinsavisco )

      Siiiiii Arthur ho fatto la brava 😀 poi il tempo brutto non è che mi ha dato tante alternative per fare la cattiva :mrgreen:

  7. Oh Lely, Lely, ‘notte!!! 🙂

    • Notte Arthurino :mrgreen:

  8. […] ne parlo? Ho preso lo spunto dal bell’articolo scritto da Pensieri&Perline, “L’Ambulante e la Perlina”, una storiella dove lui si mostra interessato, dove lei timidamente annuisce, ma ripensandoci dopo […]

  9. […] S. si è svegliata con l’idea “ora lo invito per un caffè” ( <—- ah il classico caffè!ne so qualcosa!!) … e ora viene la catastrofe (perché si sa in ogni “storia di […]


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