Pubblicato da: pensierieperline | 25 novembre 2009

Il primo passo

Non so quale sia il primo passo che farò, metto una citazione che secondo me riassume tutto.

Non solo sul lavoro ma anche sulla vita privata detesto rischiare, vorrei, solo che non mi decido mai a fare il primo passo.

Forse bisogna decidere cosa siamo disposti a rischiare, alcuni mettono in gioco i proprio sentimenti altri il proprio futuro quanto a me significava iniziare a rischiare anche se questo voleva dire fare il mio primo passo.

Tempo fa FraP mi disse che io non parlo mai di me sul mio blog, ma principalmente è nato come un blog per mostrare quello che so fare, per aiutare chi vuole cimentarsi in questo hobby ( a tal proposito spero di inaugurare al più presto una sessione) e poi forse quello che mi frena è il fatto che alcuni amici sanno e leggono questo blog… e non vorrei che in un attimo di sconforto il solo sfogarmi su questo blog e le mie parole fiume potessero essere travisate e portarmi altri problemi…
Ma oggi non so presa da uno dei miei schizzi aspettando di uscire per la serata… ho deciso di postare qualcosa che mi riguardasse… io il primo passo non l’ho mai fatto.. sia in amore che nel “lavoro” o nelle amicizie…
la mia tremenda indecisione mi porta a frenare questa cosa.. quando il cuore l’avrebbe già fatto da anni sbloccandomi, la mente mi ha sempre frenato… quando questi due “emisferi” si incontreranno e andranno di pari passo?!?

Quanto mi piacerebbe avere la scioltezza nelle relazione che hanno certi miei amici, quanto mi piacerebbe uscire una sera senza pensare al giudizio degli altri, quanto mi piacerebbe prendere una decisione senza pensare poi a come potrebbe essere presa dagli altri..
qualcuno mi ha anche detto che io mi adeguo sempre agli altri al costo di soffrire io… e ora mi chiedo se non sia arrivato il momento di cambiare…

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Responses

  1. Guarda, visto che soffriamo della stessa malattia, voglio condividere la mia riflessione: l’indecisione, la paura del primo passo, deriva probabilmente da un’insicurezza che ci lega, che è la causa della paura di essere rifiutati/criticati.

    Ma so anche che è difficile guarire da questa malattia, nella vita ho avuto tante conferme, ma l’insicurezza mi resta comunque…

    Ma non possono inventare un vaccino? (guadagnerebbero anche più che con l’influenza!)

    • guarda se esistesse sarei la seconda in fila… il primo saresti te a quanto ho capito:D

      eh si ci sono i giorni che mi alzo e dico” oggi si fa come dico io al diavolo i giudizi e tutto il resto” mi basta uscire di casa e cambia già tutto… :-S

      uffffff quindi non c’è rimedio…

      Ma urca perché dovevamo prendere tante batoste e tante sofferenze fin da piccoli… perché per me tutto deriva da questo…

  2. Non è facile alzarsi una mattina e decidere di non tenere conto dei giudizi degli altri e tutto il resto, ma solo perché alla base ci sta la considerazione e la presa di coscienza di se stessi.

    Le insicurezze, se ci sono, andrebbero viste nella loro complessità, magari parlandone con qualcuno o cercando, in ultima analisi, di fare chiarezza con se stessi e allora, forse, qualche spiraglio si può intravedere. D’altra parte, ognuno di noi, chi più e chi meno, ha dentro di se delle insicurezze, spesso determinate da un’educazione che in qualche modo ci ha condizionati, ma la ricerca della soluzione, come ho appena detto, sta dentro di noi, ma non perché decidiamo un bel giorno di essere più decisi, ma perché ci abbiamo lavorato su.

    Tutto questo per dire che dai tempo al tempo, un po’ per volta riuscirai a trovare la soluzione al problema e nel frattempo, cerca di vivere senza farti troppi problemi, magari cogliendo quell’attimo che alle volte può essere significativo, insomma “Carpe Diem”… 😉

    Per il resto, non è vero, secondo me, che tu non parli di te, perché quando ci presenti una tua creazione, lì ci sei anche tu.

  3. Cara Lely, pensavo di essere io la maestra dell’in-decisionismo! Anche se devo dire che nel lavoro vado molto spedita, ma è stata l’esperienza a darmi questa sicurezza……
    Invece nei rapporti personali ero una statua di sale. Quando ho conosciuto lui mi sono buttata, e ne valeva la pena. Quindi forse – forse – tutto sta a trovare la “calamita” giusta!

  4. Auguri Lely, di Buon Natale e di un meraviglioso 2010.

  5. Sorellina,

    suvvia, come può la mia sorellina essere indecisa e insicura? TI farò un paio di lezioncina, anzi facciamo così il mio prox post nei prossimi giorni sarà sull’insicurezza e lo dedico alla mia sorellina, a Fra e a Livy.

    Un bacione….


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