Pubblicato da: pensierieperline | 20 agosto 2009

Parole parole parole…

… Questi giorni per me sono stati giorni atroci… carichi di nervosismo, di pensieri, di avversità per il futuro di mille domande… giorni che non auguro a nessuno di passare… ma non voglio scrivere di questo.. almeno per ora… anche perchè questi giorini continuano a susseguirsi…

Oltre a questi avvenimenti sono riuscita a ritagliarmi uno spazio tutto per me dal quale cercavo di uscire da questa situazione e mi tuffavo nei miei più vivi ricordi del mio passato. Ebbene si l’ormai atteso giorno del “reastyle” della mia “tana perlinosa” è arrivato… il tempo per la grande impresa è stato di 2 giorni e mezzo ma ora vivo in una tana ordinatissima e con una diversa disposizione delle cose e dei mobili che la compongono… aaah che bello 😀 Ma ovviamente in questa impresa titanica i liberi pensieri BY Lely non potevano mancare… ieri notte, come suppongo pure stanotte, non riuscivo a chiudere occhio per il gran caldo.. che cosa bruttissima andare a letto e alle 3 ritrovarsi ancora sveglie sudate come se foste uscite da una doccia con una zanzara piena come pochi per il lauto pasto che aveva a disposizione e tutto intorno a voi il silenzio ( fatta eccezzione per la zanzara) un incubo per me! e chi mi conosce sa che è vero 😛 Beh in quel buio mille pensieri scorrevano nella mia mente ( a parte quello in cui dicevo tra me e me ” ma stanotte riesco a dormire oppure no!” ) Tutto è iniziato con il libro che avevo appena accantonato accando a me – causa la pila della lampadina per leggere i libri con annessa clip si era scaricata! e mi aveva lasciato sul più bello a quasi fine capitolo! mannaggia- così chiudendo quel libro sentii quel tipico profumo che hanno i libri appena stampati..un profumo che mi riportò indietro di parecchi anni quando in una libreria della mia città molto vecchia con interni in legno ed enorme nelle sue dimensioni comprai insieme a mia zia il libro della Sirenetta ricordo ancora quella copertina rigida coloratissima che per me era un vero tesoro.. ricordo che percorsi metà libreria tenendo stretto tra le braccia quel libro come se fosse per me un piccolo tesoro e volgendogli, ogni tanto, qualche sguardo tanto per essere sicura di non sognare… poi mia zia si chinò verso di me e disse ” ora dammi un attimo il libro che lo pago poi prometto di ridartelo subito ” facendo un ampio sorriso glielo diedi e in quel fragente mia zia tenendo tra l’indece e il pollice tutte le pagine che lo componevano le fece scorrere velocemente e ispirò quella fraganza che si sprigionò da quel movimento; l’anziana proprietaria si fermo a guardare mia zia come se avesse compiuto qualche gesto insensato ma poi mia zia si giustifico dicendo “mi piace il profumo che hanno le pagine dei libri appena stampati” … dopo questo ricordo pensai alla prima volta che lessi il mio primo libro da sola e che libro fosse… Ricordo ancora bene quel giorno… Dovevo fare i soliti compiti estivi e tra i quali c’era facoltativamente la lettura del mago di Oz un edizione di circa 30 pagine piene di disegni…  quel giorno scelsi di leggere il libro e fu come amore ricordo che lo rilessi almeno 10 volte! un libro che conservo ancora gelosamente anche se mia mamma dice che dovrei iniziare a disfarmi di certe cose… ma non so tutte appartengono alla mia vita e io voglio continuare a ricordare e a tenerle in mano…. Il mio pensiero in quel momento si sposto a un oggetto che apparentemente insignificante ma che ha un valore mooooolto ma mooooooooolto importante per me…. un anellino di plastica con un brillantino di plastica bianca al centro… un anello che mi regalò mia nonna paterna l’ultimo giorno di una vacanza estiva… l’ultima vacanza che passai con lei perchè da li a pochi mesi ci lasciò e anche di quel piccolo oggetto non riesco a farne a meno e lo conservo gelosamente in un posto per me sicuro…lontano dagli occhi degli amici che potrebbero non capire e da quelli di mia mamma o di mio papà che potrebbero buttarlo… Il ricordo di quell’ultima estate mi fece pensare sempre di più alla mia nonna paterna e mi ricordai di quel giorno in cui salendo le scale per andare in cucina la incontrai da sola e volgendomi lo sguardo mi disse ” ma tu chi sei? cosa ci fai in casa mia?” uno sguardo misto tra lo stupore e l’incognita nel trovarsi una bambina in casa propria… io risposi: ” nonna ma sono io… tua nipote…” e in quel momento comparve sulla porta mio papà che spiego a mia nonna chi ero… quell’anno i miei genitori mi spiegarono che la nonna non era più la stessa che aveva avuto l’eschemia e che poteva capitare che non si ricordasse di chi fossi… Il pomeriggio di quello stesso giorno la nonna mi chiamò nella sua camera e mi regalò un vocabolario… vocabolario che era stato a sua volta di mio papà e che lo aveva accompagnato nei suoi studi… e subito mi aiutò a cercare le parole al suo interno dato che io non ero ancora piccola per saperlo usare bene… la parola che cercai con lei fu proprio NONNA e per paura di non ritrovarla più le feci mettere un segnalibro… segnalibro di fortuna che fu una piccolo cartoncino pubblicitario di un giornale…che ancora si trova dentro a questo vocabolario collocato alla pagina in cui si trova la parola nonna… anche questo è un oggetto al quale non riesco a rinunciare.. tutti questi pensieri su mia nonna mi portarono a pensarare alla nonna materna… quella che non ho mai conosciuto perchè morta essattamente 41 anni fa e che oggi riccorre la sua data di morte… purtroppo con lei non ho ricordi non la conosco bene se non tramite le foto e i pochi racconti di mia mamma racconti che non sforzo mai perchè anche se sono passati tanti anni per me soffre sempre… aver perso una mamma così giovane come è accaduto alla mia è una cosa bruttissima … Ricordi che non ho mia ampliato parlandone con mio nonno materno perchè non volevo ferirlo o in qualche modo ferire la compagna che aveva preso il posto di mia nonna… ricordi che non potrò mai ampliare con lui perchè anche lui mi ha lasciato… e legato a lui ho un altro oggetto stupido anche esso ma che con la sua presenza mi riporta a quei giorni… una scatola di latta che custodiva al suo interno delle caramelle…

Beh gente penso di aver scritto tantissimo… mi scuso con voi per il poema… la prossima volta che mi imbatterò in qualche pensiero cercherò di farli brevi se poi dovrò scriverli sul mio blog…

Però una domanda ve la voglio proporre…
“Anche voi avete degli oggetti a cui siete legati? e secondo voi dovrei cercare di staccarmi piano piano da questi oggetti per far spazio a quelli nuovi che verranno??”
cito delle parole di mia mamma ” Non puoi continuare a vivere tenendo sempre qualsiasi cosa che ti faccia ricordare qualcosa… impara a buttar via qualcosa..”

Un Bacio Lely

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Responses

  1. Bè… che posso dire, questa sembra una full immersion nei ricordi. I ricordi sono sempre importanti, fanno parte di ciò che siamo e ci accompagnano; di fatti anch’io conservo degli oggetti non per quel che sono ma per ciò che mi ricordano: persone, luoghi e occasioni. Un libro della mia infanzia, o dei giochi di parenti troppo lontani e da troppo tempo. I ricordi più belli sono sempre dentro di noi, gli oggetti aiutano ma non sono quasi mai importanti da se stessi. Però i ricordi sono solo una parte di noi. Credo che sia giusto liberarsi di qualcosa solo quando ti sentirai pronta (però non far sclerare tua mamma esagerando!! 😀 ).

    Infine per citare un film che sicuramente avrai visto: “Ieri è storia. Il domani è un mistero. L’oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente. ”

    Un besito,
    Ross

    PS: un po’ lungo come primo intervento ^o)

  2. Ciao Ross!!!
    grazie per avermi commentato…
    cercherò di non far sclerare mia mamma 😛

    non preoccuparti per la lunghezza dei commenti.. mi piace leggere quindi più lunghi sono meglio è :D:d

    Kisss
    Lely

  3. Non consigliarti con me, io non butterei mai niente! La mia casa è un tempio, oggetti di valore oggettivo praticamente non ne possiedo, ma in quanto a valore affettivo… tutto!

    Mia madre buttò, quando abitavo ancora con lei, una marea di cose, e non di tutte si conserva il ricordo. Mi capita spesso di ritrovarmi tra le mani qualcosa che non solo non ricordavo di avere, ma che non ricordavo esistesse, e l’improvviso tuffo nel passato che ne consegue è sempre un dono.

    Ripeto, non chiedermi consiglio…

  4. i ricordi sono fondamentali e vanno protetti…
    a meno che non siano talmente invadenti da impedirti di vivere il presente.

    se succede, butta tutto!

  5. Concordo!

  6. @ Diemme: allora siamo simili per questa “mania” di conservare tutto…
    @ Eppifemili: Ben tornata!!! è andate bene la vacanza? concordo se mai un giorno dovessi avere dei ricordi invadenti allora mia madre darà una festa che durerà giorni e giorni perché finalmente mi sarà sbarazzata di tutto!!! 😆


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