Pubblicato da: pensierieperline | 30 giugno 2009

La mia sconfitta…

dopo tutto non è stata così amara come la immaginavo…

Certo alla fine ho dormito solo 3 ore per la mia “insonnia” alla mattina è stata dura alzarsi perchè mi sembrava di essere andata a dormire 3 minuti prima! Se contiamo anche la corsa in stazione a prendere il treno, la fila alla biglietteria, timbro e il treno parte, l’altro segnalato in ritardo di 10 min arrivato quasi subito e partito in anticipo, treno nuovissimo stra-pieno come sempre e io per la mia amata cervicale stavo sotto il bocchettone dell’aria condizionata! iniziavo già a sentirmi male ma in “quella scatola di sardine(=pendolari) ” non potevo muovermi e ho fatto il viaggio così, scendo dal treno con 40 gradi all’ombra(= scherzo però per essere mattina faceva già abbastanza caldo) mi sorbisco un’altra fila per prendere i biglietti per i mezzi corro fuori dalla stazione, vado per prendere il tram ma becco il semaforo rosso e nella via parallela mi vedo passare davanti il tram sul quale avrei dovuto esserci pure io! Morale della favola arrivo con 15 min di ritardo ma arrivo!!! 😀
Un’attimo prima di entrare inizia l’agitazione per “non so niente, che ci faccio qui!” entro mi siedo ed è come se fossi assente.. vedo il prof che si avvicina con il “sacro foglio” e dall’agitazione per prenderlo gli faccio volare per terra tutti gli altri! Alchè inizio subito a raccoglierli ma lui scocciato li arraffa alla bene e meglio in una specie di “palla di carta” e prosegue la distribuzione. nei minuti a seguire con il mio foglio girato sul banco inizio una specie di respirazione  “improvvisata” per calmarmi e distendermi.. in quel momento le gocce dell’erboristeria avrebbero fatto al caso mio ma erano rimaste nel mobile a casa mia a 30km di distanza…

Il prof da l’autorizzazione a iniziare giro il foglio e vedo righe scritte fitte fitte scorgo appena la tipologia degli esercizi.. infondo erano quelli che mi aspettavo… compilo i miei dati e inizio a leggere il compito ben presto scopro che la tipologia era quella ma la complessità era molta… mi incarto su qualche passaggio lo riscrivo lo riguardo poi mi fermo un attimo alzo la testa e tutto intorno a me gente che scriveva perchè doveva assolutamente passare quell’esame… e io?? io ero li solo per non prendere il salto d’appello… ero li per arrivare davanti al prof e dire” non consegno… 😦 “perchè allora ci stavo mettendo così tanto impegno??
A quasi il termine delle due ore mi alzo vado con passo spedito verso il prof e dico a bassa voce” non consegno… :(” il prof” ma è sicura?? ” io senza guardarlo dico “si, arrivederci” e lui mi prende la traccia dell’esame e con gli occhi mi accompagna all’uscita…
Da li la mia giornata cambia 😀
Prima di tutto inizio a non pensare al mio fallimento e davanti a un caffè progetto il resto della giornata.. la mia amica che non vedevo da tanto mi aveva portato un regalo! ( questo ve lo posso dire…. un deumidificatore a forma di pinguino che abbraccia un pesciolino 😀 dovete sapere che ho una certa “mania” con i pinguini e quindi chi mi regala un pinguino sta sicuro che apprezzerò il regalo) poi la fidanzata del mio amico mi farà avere presto un mega sacchettone di perline ( e non vedo l’ora! )… il resto della giornata l’ho passato ridendo/scherzano e iniziando a preparare un altro esame… a termine della mia giornata non poteva di certo mancare il gelato! ma ora che ci penso è stato anche il primo gelato che ho mangiato con i miei amici di università e in quel contesto! 😀 non c’è che dire una sconfitta “festeggiata” !
Una volta sul treno che mi avrebbe riportato a casa ho iniziato a sentire la stanchezza delle 3 ore di sonno che avevo fatto… forse i caffè, forse la compagnia dei miei amici me l’aveva fatta un po’ dimenticare …  sono arrivata a casa e la prima cosa che ho fatto è stata appoggiare la borsa e  buttarmi sul letto… Quei 30 min di “dormita” mi avevano ricaricato un po’…  così ho affrontato la sera al meglio… anche se poi stanotte appena ho toccato il letto mi sono addormentata incurante dell’esercito di zanzare che stazionano camera mia e di tutte quelle piccole cose che la notte prima non mi avevano fatto dormire.

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Responses

  1. Sai qual’è la cosa buffa?

    Che ora forse ti senti di m…, ma magari tra qualche anno quando ricorderai quest’episodio rimpiangerai con nostalgia i bei tempi dell’università, anche questi momenti un po’ così, ma in cui comunque hai avuto il prezioso calore dell’amicizia

  2. la cosa che ti succederà sicuramente tra un pò di tempo è rimpiangere, no meglio dire aver nostalgia di questi momenti
    anche delle non dormite
    anche se queste nella vita capitano
    ma poi ci si rimette in sesto….
    ogni strada lascia il suo segno, quando si arriva alla fine non ci si guarda indietro
    si prosegue per quella nuova
    ma il percorso resta nei nostri ricordi….

    buona giornata


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